Chi desidera effettuare simulazioni di volo sempre più realistiche deve prima o poi confrontarsi con alcune sigle che non sempre sono chiare e che determinano le quote, i livelli di volo e le altitudini (elevation) degli aeroporti.

Cercando di semplificare al massimo possiamo dire che il riferimento di quota è sempre il QNH. L’NH del codice Q è il valore di pressione esistente sul livello medio del mare.

In soldoni il QNH è quanto “pesa” la massa d’aria sulla superficie del mare. I valori vengono espressi in hPa (Hecto Pascal).

In Microsoft Flight Simulator ™ è sufficiente premere il tasto B della tastiera del computer per regolare automaticamente il QNH. In alcune lezioni di volo vediamo come regolare questo valore all’interno della finestrella nell’altimetro.

Il QFE, invece, è il valore di pressione misurato sull’aeroporto. Pertanto, se al parcheggio dell’aeroporto selezioniamo il valore di QNH otterremo nell’altimetro la lettura della quota della pista dell’aeroporto.

Se inserissimo il valore QFE nella finestrella dell’altimetro, invece, leggeremo come quota ZERO.

Ricordiamoci che l’altimetro altro non è che un barometro, ovvero misura la pressione atmosferica.

In pratica, se disponiamo di due barometri:

Il barometro posto sulla superficie del mare segna come valore 1021 hPa. Quello è il QNH.
Il barometro posto sull’aeroporto segna come valore 965 hPa. Quello è il QFE.

Altro esempio:
Se una stazione situata a 270 piedi sul livello del mare misura una pressione atmosferica (quindi un QFE) pari a 1000 hPa, il QNH ricavato da quella stazione sarà 1010 hPa. Ricorda che ogni hPa vale 27 ft.

(Il QNH serve per volare al disotto della Transition Altitude. Il QFE serviva soltanto per vecchi avvicinamenti, ormai non più in uso dalla seconda guerra mondiale).

Insomma sia il QNH che il QFE sono due valori di riferimento. Omettendo l’inutile QFE, se tutti gli aerei scelgono il valore di pressione esistente (QNH) tutti gli aeromobili possono volare separandosi con lo stesso riferimento.

Si pone però un problema. Se effettuiamo dei voli lunghi dovremmo preoccuparci sempre di aggiornare il valore di pressione man mano che il volo prosegue garantendo di area in area di avere selezionato il valore QNH giusto (per giusto intendiamo quello che hanno tutti gli altri traffici proprio per avere tutti lo stesso riferimento).

Per ovviare a questo problema è nato un ulteriore valore di riferimento: il QNE.

Il QNE non varia mai. E’ fissato sull’isobara avente pressione 1013.

Sopra la Transition Altitude si vola inserendo come riferimento il QNE e si esprimerà la quota in livelli di volo (es. FL180). Al disotto del Transition Level si vola sul valore di pressione QNH e la quota sarà espressa in quota.

Il traffico aereo di linea e militare utilizza l’altitudine di transizione, un’altitudine prefissata che varia a seconda del Paese: al di sotto di essa, ogni altitudine si riferisce al QNH locale, al di sopra invece ci si riferisce alla pressione standard (1013,25 hPa/mbar ovvero 29,92 pollici di mercurio) e le altitudini vengono definite livelli di volo (flight levels).

Dove si legge la Transition Altitude? Sulle cartine.
Dove si legge il Transition Level? Lo comunica il controllore.

(Solo in USA la TA e il TL sono fissati a 18000’. Nel resto del mondo ogni aerodromo avrà la sua TA sulla quale il controllore monterà il TL).

altimetro

Fonti e ringraziamenti:
Marco Sparapani
Wikipedia