Come fronteggiare le condizioni meteo

Per pianificare un volo a tavolino è molto importante cominciare considerando una situazione meteo preliminare, ciò però non significa rinunciare a volare a causa di pessime condizioni meteorologiche, ma al contrario imparare a destreggiarsi anche in quelle, in modo da non doversi avvalere solo e soltanto dell’orizzonte artificiale.

In modo assoluto la difficoltà di distinguere tra bello e cattivo tempo è minima, stessa cosa non si può dire in merito a situazioni meteorologiche incerte, in cui si deve scegliere se effettuare il volo o meno.

Per un pilota, il brutto tempo è associato automaticamente a condizioni di scarsa visibilità, sia orizzontale che quella verticale, dovute a nebbia, pioggia fitta o altro. Avvalendosi dei Metar ci si può rendere conto dei valori della visibilità ed entro quale range essi si trovano, in modo tale da optare per la migliore pianificazione possibile.

E’ bene tenere a mente che va bene il coraggio, va bene rischiare, ma senza dimenticare mai di controllare se sono garantite le condizioni minime di sicurezza, e muovere i primi passi affiancati da un istruttore esperto in modo tale da acquisire esperienza.

Non è il numero di ore di volo totali effettuate, ma ha molta più rilevanza distinguere tra un pilota di montagna, o abituato a sorvolare paesaggi pianeggianti e riuscire ad avere prontezza nel risolvere e fronteggiare le più disparate situazioni.

Ogni pilota si avvale del suo sito preferito, ma ciò non basta, è altresì importante raccogliere un numero sempre maggiore di dati dai Metar, alle carte di volo e tutto ciò che possa fare al nostro caso.

Solo così sarà possibile trovare rotte alternative a seconda del panorama che ci troveremo a fronteggiare in base anche alla durata del volo, comparandola con le previsioni del “bel” tempo o meno. In ogni caso per non correre il rischio di ritrovarsi intrappolati in un tempo cattivo, è consigliabile avere pronto un piano di riserva, il che può anche significare dover tornare indietro e posticipare il volo per tempi più consoni.

Nel caso in cui la foschia sia molto fitta, potrebbe capitare di dover ridurre la quota di volo, ed allora diventa estremamente importante tenere sempre sotto controllo l’altimetro, per fissare una quota minima invalicabile. Cosa bisogna fare però se non si può più tornare indietro rinunciando al volo, se la perturbazione è quindi improvvisa e ci si ritrova proprio in mezzo?
Bisogna ricorrere al maggior numero possibile di alternati, persino un prato con una manica a vento può diventare la soluzione ottimale.

In conclusione, verificate il rispetto delle condizioni minime di sicurezza, allenatevi facendo pratica in modo da arricchire il vostro bagaglio, osate, per acquisire una sempre maggiore consapevolezza, padronanza del vostro velivolo, ma fissatevi dei limiti da non superare

Buon volo!

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